Bresh è la penna più fresca del momento

"Che Io Ci Aiuti" è la deluxe contenente 5 inediti e una versione remix, di "Che Io Mi Aiuti", disco d'esordio di Bresh, cantautorapper genovese.

Che Io Ci Aiuti è la deluxe che segue l’esordio ufficiale di Bresh risalente a febbraio 2020 con Che Io Mi Aiuti, estendendolo e fornendogli una pubblicazione su supporto tangibile, rendendo onore e concretezza a uno dei dischi più belli di tutto il 2020.

Il miglior liricista ligure

Chi non conoscesse Bresh, appartiene alla scena ligure, per l’esattezza al collettivo Drilliguria, crew in cui compaiono anche Tedua, Izi, Vaz Té, Disme e Ill Rave.

Per far intendere in poche righe lo stile e il flow di Bresh mi appoggerò ad altri 2 protagonisti della Drilliguria. Per chi trovasse fastidioso il fuoritempo ricercato di Tedua e il mumble frenetico di Izi ma ne riconosce il talento, Bresh mette d’accordo tutti racchiudendo l’essenza lirica ligure in una sintesi senza difetti che ti fa innamorare di un flow sinuoso e di una vivacità lirica refrigerante.

La penna e i testi sono l’elemento più prezioso del progetto. Le barre e le rime si infrangono come onde sul bagnasciuga nella mente dell’ascoltatore, smussando e creando un immaginario marinaresco tra il bordo del reale e del fantastico.

Porti, caruggi e storytelling su velieri pirateschi, riportano una quotidianità fatta immagini nitide ma di cui si può ancora stupire, mediata da una scrittura snella ed immediata

La storia di questo pirata è che all’ultimo scatto muore
La nave piena di averi, ma nulla serviva a muover
Il suo equipaggio affamato, tra gioia e allucinazione
Sperava che quelle monete fossero almeno buone
Ma non era cioccolato, erano solo preziose
La ciurma del capitano pretende la sua razione
Così il capitan pirata è in linea con l’errore
Cena con un lingotto, fa il bagno, va a fondo
E muore

Bresh – Che Io Ci Aiuti

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Un romantico lupo di mare

L’amore è il concetto intorno quale ruota il disco. Anche in questo caso si parla di un romanticismo impulsivo e vigoroso, come la letteratura tedesca insegna, fatto di sentimenti primordiali, esterni da cliché e stereotipi, e quando presenti vengono colti come occasione per una disinteressata critica sociale.

Amore e odio, solitudine e feste, malinconia ed euforia si alternano su uno sfondo naturale, raccontato senza zuccheri aggiunti e conservanti, un amore verace per il femminile, per i propri amici e per la propria terra.

I featuring e i produttori si rivelano il miglior equipaggio che potesse radunare.

Izi, Tedua, Vaz Té, Disme, Rkomi, Ketama e Giaime sono le strofe ospitate e nessuna di queste risulta minimamente fuori luogo. Nota di riguardo alla coppia Bresh e Tedua che si rivela vincente anche nell’ultimo disco di Tedua, in Mare Mosso.

Lo scomparto strumentale è affidato alle produzioni di G. Ferrari, Garelli, Shune, Chris Nolan, Zangirolami e Andrea Blanco, un team che si dimostra ai limiti dell’impeccabile. Il sample dell’armonica a fiato di Disorientale Express, proveniente da Shake You Down di Gregory Abbott rappresenta il culmine di una spensieratezza trascendentale che pervade tutto il disco . Tra leggere note esotiche e atmosfere più artiche, la musicalità del progetto rimane omogenea nella differenza tra le singole tracce, sintonizzandosi a qualunque stagione e stato d’animo.

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Bresh – Ande ft. Tedua – (2016)

Conclusione

La scena musicale ligure è storicamente nota per il cantautorato, basta ricordare autori come Fabrizio De André, Luigi Tenco o Gino Paoli e la scena rap si è appropriata di questa eredità lirica facendola propria, reinterpretandola inconsapevolmente.

Bresh è un cantautorapper che ha deciso di restare al timone della propria musica, defilandosi dal faro dell’hype a discapito di fama e notorietà e con Che Io Ci Aiuti ha salpato definitivamente il largo per l’oceano, orientando la propria bussola in direzione dell’ottima musica.

Uno psicologo tirocinante, un fondatore di Boh Magazine e una persona umana

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