Mentre Nessuno Guarda: La visione di Mecna

Il nuovo disco di Mecna è un punto di arrivo per l'artista pugliese, il risultato palpabile di anni di lavoro e scelte artistiche. Ospiti d'eccezione in splendida forma e sonorità d'ispirazione internazionale non fanno rimpiangere il disco con Sick Luke, uscito solo poco più di un anno fa.

Mecna, al secolo Corrado Grilli, è arrivato al suo sesto album in studio, terzo sotto Universal. Con la maturità di chi non ha più niente da dimostrare si racconta nel nuovo disco con il suo inconfondibile stile.

Recensione Mecna "Mentre Nessuno Guarda"

In Economia il termine vision indica obiettivi, ideali, valori di un’azienda, identificandoli con un breve slogan che ne riassuma anche il ruolo che vuole interpretare le contesto socio-economico.

Mentre Nessuno Guarda è il disco con cui Mecna si scrolla definitivamente di dosso aspettative e critiche ma soprattutto le sue incertezze.

Non che abbia smesso di essere romanticamente sofferente, sembra piuttosto aver trovato definitivamente la propria voce, il proprio stile, il linguaggio che gli permette di esprimersi e sfogarsi con la musica.

Sembra che trovando la serenità di fare musica liberamente, slegato da risultati, abbia trovato anche maggiore continuità:

4 dischi negli ultimi 4 anni, ognuno molto interessante e differente a partire da Lungo Mare Paranoia, passando per Blue Karaoke e Neverland, insieme a Sick Luke, per arrivare a questo ultimo progetto.

Leggi anche: Neverland: Fai l’amore con Mecna e Sick Luke

Né Rap, né Indie

La carriera di Mecna, che inizia ormai a contare un numero considerevole di progetti, appare anche chiaro che ha creato un sound unico, uno stile perfettamente distinguibile e riconoscibile, una sorta di vision appunto.

Spesso accostato all’indie italiano, vuoi anche per questioni di pubblico e target, la mescolanza di canto e rap di Mecna è emersa in realtà molto più incline ad un R’n’B di ispirazione internazionale, molto inglese, tanta elettronica dai synth alle produzioni infatti nell’ultimo disco, con Tutto Ok feat. Frah Quintale e Ho Guardato Un’Altra addirittura su produzioni puramente House.

Partendo dal rap, è andato a pescare dal calderone della Black Music per adattare la sua voce e la sua musica alla propria sensibilità, trovando con questo nuovo lavoro un punto d’arrivo (o di partenza?) nel suo percorso.

Potrebbe Interessarti: Indie Rap: cos’è?

Cover Mentre Nessuno Guarda - Mecna

Ottima accoglienza

I featuring sono spesso e volentieri un’ottima strategia per aumentare la curiosità attorno ad un prodotto discografico, migliorarne la percezione ed i risultati. In questo caso però, gli ospiti che troviamo nel progetto lasciano tutti la loro impronta indelebile: Guè Pequeno, Madame, Frah Quintale, Ernia, Izi.

Tutti nomi altisonanti, alcuni dei quali piuttosto inflazionati nelle tracklist dei colleghi, che messi totalmente a loro agio dalla collaborazione Mecna offrono delle strofe all’altezza delle loro penne, molto ispirati soprattutto Madame e Izi.

Pare che la sicurezza e serenità che traspare da Mentre Nessuno Guarda fosse contagiosa in studio abbia aiutato anche artisti che non sempre hanno brillato, soprattutto se chiamati a immedesimarsi nell’immaginario di altri artisti.

Presente, tra l’altro, anche Fabri Fibra in uno skit.

Ancora voglia di ballare

Come anticipato, questo è un disco che, ricalcando la tendenza dei predecessori, fa dell’elettronica le sue fondamenta. Lvnar, Iamseife, Alessandro Cianci e Zef (collabora alla produzione di Paura di Me).

Tanta Dance, House, R’n’B, ritmiche coinvolgenti e melodie che entrano in testa facilmente come un coltello nel burro fanno di Mecna uno degli artisti italiani che più spaziano nella Black music nelle sue accezioni meno ruvide e grezze, se vogliamo, anche sensibili.

E inevitabilmente porta la mente a quello che potrà essere (speriamo presto) il nuovo tour, con così tanti pezzi catchy e ballabili, uniti alle solite strofe spezzacuore; la sensazione è che sarà uno spettacolo da cantare a squarciagola.

Dai un’occhiata a: Roland TR-808: Il mito

Conclusioni

Credo che per Mecna il passo avanti più grande sia stato capire che non si può piacere a tutti.

Concentrandosi su quello che davvero piace a lui ed ai suoi fans, sulla propria visione artistica e musicale si è ritagliato un ruolo nella musica italiana ma soprattutto la libertà espressiva.

La consapevolezza che senza bisogno di snaturarsi o assumere ruoli e personaggi che non gli appartengano, ci saranno sempre persone che con la sua musica, così intima e personale, riusciranno ad emozionarsi ed apprezzarlo, pur senza raggiungere dati di vendita straordinari.

Ma in fondo, a che servono?

Studente (pessimo) universitario classe '97, adottato dalla città che non dorme mai senza abbandonare la provincia milanese, dove il dolce far nulla culla la passione per la musica.

Boh Magazine presenta Factory