Neverland: fai l’amore con Mecna e Sick Luke.

Mecna e Sick Luke hanno fatto il loro primo disco insieme. Un'inaspettata collaborazione di retaggio indie e trap che astrae l'ascoltatore in un'amalgama magica.

Se dovessi descrivere Neverland in una manciate di parole ti direi che si tratta, in buona sostanza, di un ottimo esempio di collaborazione: si conferma lo spessore artistico di Mecna (quello di Laska, non di Blue Karaoke per intenderci) e al contempo si esalta il talento fuori dalle righe di Sick Luke. 

Partiamo dal presupposto che la collaborazione musicale è una brillante forma d’arte in se’. A volte difficile, sopratutto se si tratta di unire due personalità che sembrano appartenere a due mondi molto distinti, almeno in superficie.  Eppure capita spesso, come il caso in oggetto, che le migliori collaborazioni siano proprio il frutto di mix inaspettati. 

Perché parliamo di mondi differenti? 

Per chi non li conoscesse. Mecna è l’esponente primo dell’indie rap, conscious rap, emo rap. Chiamalo come vuoi, ma di fatto è un ragazzone alto un paio di metri dai capelli rossi che rappa, canta e scrive dell’amore. 

Ora tu, ascoltatore abituato a temi di altri genere puoi storcere il naso di fronte a questa sua presa di coscienza, ma forse non sai quanto sia bravo questo ragazzo a parlar di amore
Non parla dell’amore nel modo didascalico dei libri di scuola o sdolcinato e banale, parla delle sfaccettature che tutti proviamo quando ci piace qualcuno, quando ci lascia qualcuno, quando qualcuno non ci caga. 

Nell’altro angolo del ring c’è Sick Luke, il produttore della Dark Polo Gang. Con questo potrei aver già detto tutto, aggiungo però una doverosa constatazione: questo ragazzo di fatto è il miglior produttore della nostra cara terra. Cinque anni fa ha dato vita ad un progetto che nel bene e nel male ha modificato il concetto di rap in Italia. Oggi continua a dimostrare coraggio e voglia di sperimentare, e questa tensione si percepisce anche e soprattutto da questa collaborazione.

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Capacità di adattamento 

Fare un disco in collaborazione immagino, e dico immagino perchè non ne ho mai fatto uno manco da sola, sia come costruire un rapporto d’amore, ancora una volta. 
Un amore riuscito, sano è tale se sollecita e promuove la crescita di entrambi i partner; questo implica che il rapporto di coppia non si sclerotizzi su una fissità di ruoli e aspettative reciproche ma sia in grado di evolversi ed adattarsi ai cambiamenti.

Ecco se questo paragone alla coppia in crescita regge, allora il lavoro messo in campo da Mecna e Sick Luke è sicuramente frutto di un rapporto sano e che funziona. 
Tra i due, Sick Luke è sicuramente quello che ha dimostrato una capacità di adattamento al di sopra delle aspettative, probabilmente figlia di una mentalità artistica, che lo porta ad essere credibile sia quando fa la trap con la t maiuscola, sia quando si ritrova a dover gestire pezzi malinconici e sognanti. 

Aggiungo ad ultimo che già l’amore è difficile in due, figuriamoci in quattro.  Al disco infatti hanno collaborato anche Alessandro Cianci – da sempre legato alla storia musicale di Mecna – e Valerio Bulla, musicista della scena indie romana anche conosciuto come braccio destro di Niccolò Contessa (quello de I Cani, band per eccellenza della scuola indie italiana).

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Tornando a Neverland 

Neverland è il titolo giusto per un’operazione del genere, è l’isola che non c’è, quel luogo immaginario e fanciullesco dove tutto è possibile se lo guardi con gli occhi del bambino che c’è in te.

Stessa cosa per la copertina, figlia di un artwork di Corrado ma scatto di proprietà di un fotografo americano. Un occhio verde a cui viene sovrapposta una lente a contatto blu, che sembra suggerire, in accordo con il titolo, la volontà di provare a guardare la realtà da un altro punto di vista
Il risultato, se si seguono queste semplici istruzioni, è decisamente di ampio respiro, merito delle produzioni perfettamente confezionate e cucite a pennello su ogni traccia altrettanto ben scritta.

Il caso di Se apro gli occhi dimostra proprio questo lavoro certosino del produttore che gioca con le atmosfere evocate dai testi, gonfiandole e sgonfiandole nei punti giusti attraverso l’utilizzo dei beat. Come in Si baciano tutti e Canzone in lacrime, le campionature elevano i pezzi ad un livello, se si può, ancora più alto.  Come ogni buon disco che voglia osare, ci sono i pezzi da radio come Pazzo di te, che ha anticipato l’uscita del disco, o Perdo la testa.

Meno caratterizzanti forse sono i feat, che servono sicuramente a spezzare un po’ ma lasciano poco carattere di se’. Ad eccenzion fatta per Tedua la cui strofa merita per la capacità di trasmettere immagini vivide e, in un modo tutto suo, di essere poetico.

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Conclusione

In conclusione, Neverland è il disco il cui la “solita” malinconia di Mecna viene riproposta in una nuova confezione sonora targata Sick Luke che l’arricchisce e la esalta.

Quindi mettiti comodo, chiudi gli occhi e fatti avvolgere dalla cremosità e dal gusto inconfondibile di Mecna e Sick Luke! 

Classe '91, meglio conosciuta come Margherotti. Per professione inoltro mail, nel tempo libero prendo la musica e la porto nei salotti. E ogni tanto scrivo che cosa penso.