Gianni Bismark è il respiro di Roma

Gianni Bismark torna con Nati diversi, progetto che incarna a pieno l'attitudine dell'artista romano.

Gianni Bismark incarna al meglio lo spirito della Città Eterna, il battito delle strade, il rumore dei vicoli.


Tutte queste sensazioni le troviamo in Nati diversi, il nuovo album dell’artista romano uscito per Universal Music Italia, Bomba Dischi e Triplosette Ent. lo scorso 27 marzo.

Grezza romanità

Prima che qualcuno salti a conclusioni affrettate fermandosi al titolo del paragrafo, vorrei evidenziare come tutto questo sia da intendere in senso positivo.

Gianni è famoso per dire le cose senza troppi fronzoli, come gli vengono, dirette e spicce, utilizzando quel volgo popolare che fa ritornare indietro nel tempo, ai cantastorie che ci inebriavano con le bellezze di Roma.
Come nei precedenti dischi, Bismark non perde quell’autenticità che lo ha fatto notare. Migliorato sì da un punto di vista tecnico e con ottimi upgrade anche da quello musicale, ma perché perdere la genuinità?

Facendo una similitudine, Gianni ti dà piena soddisfazione con quello che dice, come quando sei davanti a una bella carbonara con guanciale e non vedi l’ora di mangiarla tutta. 

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Cura dei particolari

Carbonara col guanciale dunque, ma anche un piatto così godereccio necessita di un’attenzione maniacale al dettaglio, altrimenti è un attimo rovinare la poesia. Gianni Bismark è diventato più ordinato, ha migliorato il flusso di pensiero, i testi sono più fluidi e anche la scelta di buttare sul cantato alcuni ritornelli è vincente.

Circondarsi dei featuring corretti e coerenti inoltre, non ci stancheremo mai di ripeterlo, implementa quel senso di equilibrio di un disco.
Le guest di Nati diversi forniscono un importante valore aggiunto al progetto. Le strofe di Tedua, Quentin40, Franco126 e Geolier sono realizzate per combinarsi perfettamente con lo stile verace di Bismark.

E le produzioni? Altro tassello fondamentale, infatti il salto di qualità lo si avverte in modo concreto anche per i suoni, incrementando l’efficacia di testi già di per sé d’impatto.
Qui il big team è composto da Drone126, Sick Luke, G Ferrari, il duo Enemies, Chris Nolan e 2nd Roof.

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Per sempre diverso

Gianni Bismark è il ragazzo del campetto, che tra impicci e situazioni varie ha visto concretamente cosa vuol dire la vita vera.
Quando uno è sincero lo riconosci subito, lo sgami al volo e questa è un’altra peculiarità che nel rap game distingue uno real da uno che gioca con le pistolette ad acqua e vuole fare il gangsta.

Bismark è la superba voce di chi è nato diverso, di chi ha visto fin dall’infanzia ogni possibilità negata e le porte sbarrate, di chi soltanto grazie alla propria forza ha affrontato l’esistenza costruendosi concretamente delle opportunità, facendo soldi da un appartamento per comprarsi l’appartamento.

Un tipo una volta diceva vengo dall’underground, cazzi miei se ora mangio le ostriche (riconoscete la citazione?). L’ascesa di Gianni mi ricorda questa frase, fornendomi l’immagine viva di chi è partito dal basso e ha vissuto la strada ma che ora, grazie alla musica, si sta togliendo soddisfazioni sudate.

Tuttavia quel senso di diversità non lo abbandoni, la strada non la dimentichi. Migliorare la propria condizione non significa perdere il contatto col passato.
Per sempre un diverso quindi, ma dimostrando che chiunque può raggiungere un sogno, dimostrando che quelle porte che prima ti sbarravano il passo le puoi buttare giù a calci.

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Gianni Bismark – Nati Diversi

Volevo essere un rapper, poi ho scoperto che mi viene meglio fare altro, tipo mangiare.

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