Vita Vera: Tedua ha rialzato l’asticella del liricismo?

Tedua è ritornato con Vita Vera Mixtape. Il liricista di Cogoleto avrà raggiunto le aspettative promesse?

A più di 2 anni da Mowgli, il suo primo disco ufficiale, Tedua, ritorna con Vita Vera (Mixtape), un disco a tutti gli effetti ufficiale, a cui però è cucita un’intrinseca intenzione appunto da mixtape, più verace e stilistica  che ricorda quelli che furono Aspettando Orange County ed Orange County.

Un prequel che definisce esplicitamente il concept dantesco del prossimo disco ufficiale che si intolerà La Divina Commedia. Fil rouge che si ricorda è già stato interpretato di recente dalla coppia Claver Gold e Murubutu in Infernum.

Cover di Vita Vera di Tedua e la prima illustrazione de L’inferno ne La Divina Commedia di Dante

L’asticella lirica è stata rialzata?

A fine 2019, Tedua dichiarava su Instagram:

Ora che il disco di Marra è uscito e l’asticella si è finalmente rialzata, sono pronto a impostare il mio nuovo progetto avente un metro di paragone di spessore.

Sarebbe una forzatura tendere un confronto diretto tra Persona, l’ultimo disco di Marracash, e un progetto annunciato come mixtape riempitivo in attesa del disco ufficiale, ma la dichiarazione lo concede.

Vita Vera dimostra l’ambizione lirica intelli-gangsta di Tedua rieditata tra atmosfere lo-fi ed emo.

Barre sputate con prepotenza, concetti di strada, introspezione e bruschi cambi di flow, riconfermano l’abilità in scrittura di Tedua, andando così ben oltre il semplice esercizio di stile metrico che di solito caratterizza i mixtape.

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Illustrazione su Spotify di Vita Vera e l’illustrazione sempre nell’inferno dantesco dell incontro di Dante con la lonza

É ancora quello di Orange County?

Vita Vera è la conferma dell’identità stilistica della follia metrica e dei flow di Tedua. Se in Mowgli aveva smussato la sua caratteristica del fregarsene del tempo, in Vita Vera l’MC di Cogoleto prende il metronomo, i flow, le intonazioni e li piega, distorcendoli a piacimento, per poi farli quadrare all’ultimo sullo scoccare del timpano.

Ma sono un granello nella clessidra
che non sa stare a tempo

Tedua – Manhattan

La sensazione all’ascolto è che spesso sbavi dai canoni metrici, ma proprio questo sbordare enfatizza la pienezza dei concetti esposti. Un deja vu che riporta alla genuinità al microfono di Aspettando Orange County.

Un progetto che in più episodi, come l’entrata nella title track Vita Vera, riprende un’attitudine acerba, distratta e spensierata che non avrebbe potuto altrimenti proporre in un disco ufficiale.

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Tedua – Lo Sai

Assembramenti nella tracklist

Come da annuncio gli ospiti all’interno del progetto sono numerosi e di prestigio. I compagni di Wild Bandana come Izi, Vaz Tè, Ill Rave, Guesan in Manhattan ricambiano affettuosamente e con riconoscenza in una posse cut di una delle migliori crew italiane. Nota di riguardo al ritornello di Izi.

Le collaborazioni con amici di crew proseguono in Figghiò con Disme proveniente dalla Drilliguria ma soprattutto con un inedito Nebbia in doppia veste, da produttore e rapper. Nebbia grazie alle sue origini sicule e al dialetto rivela una sorprendente dote ritornellara che accompagna per tutta la traccia.

Sempre dalla contea ligure, affianco a Bresh uno dei migliori artisti dell’anno, sforna Mare Mosso, una traccia ispirata all’RnB con synth dance anni 80, alla The Weeknd, proprio come il freestyle pubblicato su YouTube i primi di gennaio.

In Party Toujours, ritroviamo Tedua insieme a un’accoppiata molto atipica, Ghali e Dargen D’Amico con cui genera una hit dal ritornello dolcissimo e dal notevole potenziale radiofonico.

Bro 2 con Ernia è il sequel di Bro contenuta in 68 però dall’effetto prequel in cui entrambe le strofe dei due MCs sembrano di fatti essere state registrate nella nostalgica adolescenza dei due amici.

Colori con Rkomi è l’ulteriore collaborazione tra Mario e Mirko che stimola a immaginare un progetto di coppia ma soprattutto fa ricordare che Rkomi volendo potrebbe ancora far godere rappando.

Tedua è talmente liricista che in Pass riesce a spremere un’inedita introspezione conscious pure a Tony Effe della Dark Polo Gang.

Ma la vera chicca che fa lacrime dall’inizio alla fine è La Story Infinita con Massimo Pericolo. Traccia in cui Chris Nolan e Sick Luke campionano sublimamente NeverEnding Story di Limahl, canzone che farà da soundtrack ufficiale e prenderà l’omonimo titolo del cult fantasy degli anni novanta, La Storia Infinta.

Gli unici ospiti a non ritrovarsi pienamente nell’atmosfera lirica del progetto, ma che non ostacolano l’ascolto, sono Lazza, Paky. Gemitaiz, Madman e Capo Plaza. No comment per Shiva, ospite totalmente fuori luogo e fastidioso ,anche se solo rilegato al ritornello di Rari.

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Conclusioni

La cacofonia di Tedua si rivela ancora spontaneamente perforante per timpani e cuori degli ascoltatori.

Dulcisinfundo, Vita Vera Story, il video su YouTube, scritto da Tedua ed interpretato da Luca Ward, con cui è stato annunciato il progetto, rende il progetto ancora più godibile e ruspante mettendo ancora più a nudo la vita dell’artista.

Vita Vera non è il progetto con cui Tedua può rialzare l’asticella issata da Marra con Persona ma è senza ombra di dubbio un progetto che la mantiene all’altezza dell’ambizione di raggiungerla. 

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Uno psicologo tirocinante, un fondatore di Boh Magazine e una persona umana

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