Questione di (work)flow: intervista a Yazee

Andrea Yazee pubblica ben due drum kit interamente curati da lui. Colgo l’occasione per fare una chiacchierata con lui a proposito di suoni, studio, beatmaking e tutte cose. Occhio all’intervista!

Recentemente sono stato al telefono con Yazee, una chiacchierata informale per aggiornarci sulle reciproche novità. Mi racconta che è fuori non con il disco ma con un paio di drum kit personalizzati. La telefonata diventa così la scusa per una breve intervista che ti riporto qui di seguito.

Intervista a Yazee a proposito di workflow di un beatmaker

Se ancora non sai chi è, o hai la memoria corta, puoi sempre rimediare ai tuoi peccati e leggere la biografia di Yazee, ufficiale, aggiornata. Andrea non ha bisogno di presentazioni, a lui devi quella fantastica Battle Royale del Machete Mixtape 3 ma ha prodotto tantissimi tra i più forti rapper italiani: Fabri Fibra, Egreen, Nitro, Salmo, Clementino, Axos e tantissimi altri.

Ciancio alle bande, ti lascio il resoconto della mia intervista a Yazee. Iniziamo proprio parlando della sua ultima fatica, i drum kit premium che ha recentemente prodotto. Buona lettura, buon download, buona musica.

Drum kit personalizzato? Racconta un po’…

Ne ho preparato 2: il primo è Portable Firearms, un drum kit in freedownload. Suoni portati, un piccolo arsenale per creare beat moderni con un feel molto americano. Il secondo è Firearms Magnum, è premium ed è molto più completo. Qui ho messo insieme kick, snare, hi hat, percussioni, 808 ma anche e soprattutto melodie, suoni totalmente royalty free

Con questa modalità sarà più facile per i beatmaker emergenti e alle prime armi creare qualcosa di figo senza badare troppo alle licenze, guadagnare creando beat. Il mio scopo è ispirarli, con gusto.

Per approfondire: 5 buoni motivi per creare il tuo drum kit personalizzato

Quanto è utile avere un drum kit personalizzato? Quanto incide sul risultato finale e quanto migliora, più in generale, il tuo workflow da producer?

Credo che un sound kit di qualità costituisca un buon 80% del risultato finale del beat, se questo suona bene è anche grazie al gusto nel saper selezionare i suoni. Il risultato finale diventa sorprendente. Quando ho scoperto questa cosa ho semplificato il mio workflow. I miei beat parlano chiaro, sono originali e hanno ritmiche d’impatto.

Guarda qui puoi scaricare i drum kit di Yazee a questo link (fanne buon uso!)

Anche l’Italia riconosce il giusto merito al beatmaker nell’economia di un singolo o album. Oggi più che mai sembra che chi trova un producer trova un tesoro…

Inizialmente non c’era grande mercato Hip Hop nell’industria musicale italiana, si giocava sullo scambio di favori. Spesso il beatmaker lavorava gratuitamente per avere la possibilità di essere visibile. Questa lode visiva ha dato credito al lavoro artistico di un beatmaker quotando il suo lavoro, grazie a questo meccanismo ora è una vera e propria professione.

Da leggere: beat gratis, quando possono essere utili?

Al netto di casi che esplodono con dei type beat, come si plasma un proprio suono che sia riconoscibile e distinguibile? Come fa un beatmaker a farsi riconoscere dal proprio suono?

Ogni artista si fa influenzare da ciò che prende come esempio, quello che ascolti influenza ciò che crei. Il concetto è chiaro, nessuno inventa, tutti riformulano. L’originalità di un produttore dipende dagli ingredienti che unisce e come li mette insieme. Io dico sempre che il passato insegna, il futuro rimescola.

Leggi anche: si dice beatmaker o producer?

Internet collassa. Perdiamo tutte le risorse online. Cosa può fare un emergente per assimilare la teoria, prima della pratica, e poter così studiare e applicarsi comunque?

Per esperienza credo che ognuno abbia il proprio approccio nell’esprimere se stesso. Io ho iniziato senza aver studiato teoria, quindi ho sviluppato un istinto e una sensibilità alle vibrazioni. Molto spesso le nozioni tecniche sono come regole che il tuo inconscio adotta, a volte le regole sono come preconcetti. Ti suggeriscono cosa si può e non si può fare, nella musica bisogna solo capire quali regole vuoi seguire, esattamente come nella vita.

Una dritta ai neofiti all’ascolto: quali sono gli strumenti assolutamente necessari per produrre beat fatti bene?

Lo dico sempre: spendere soldi per un paio di monitor è la cosa migliore da fare. È un investimento intelligente. Il portafogli ne risentirà un po’ ma quelle casse sono le tue orecchie, cazzo! Puoi anche spendere 2000€ per una scheda audio ma se ciò che ascolti non rispecchia la realtà dei fatti, sei fottuto in partenza.

Conclusioni

Questo è il riassunto della mia chiacchierata con Yazee. Abbiamo toccato alcuni punti importanti, prettamente tecnici su ciò che riguarda la musica e come diventare beatmaker ma, soprattutto, migliorare approccio e workflow. Scrivimi se ci sono altri argomenti che vorresti vedere approfonditi nei prossimi articoli.

Nano sardo col vizio di scrivere. Padre di Boh Magazine, fondatore di Beat Torrent, vecchio brontolone. Lavoro come WordPress Developer e mi occupo di scrittura online. Rimo da quando si spammava su MySpace.

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