Vediamo se conferma o ribalta il risultato.
Creativo: Enrico Rassu
Enrico Rassu è un artista e creativo italiano classe 1996, nato a Sassari, in Sardegna. Il suo percorso inizia con le arti visive, che ben presto diventano una vocazione e saranno utilizzate come mezzo per attraversare e raccontare le vite e i contesti che incontra.
Si trasferisce nel 2015 a Milano per studiare comunicazione media e pubblicità alla IULM.
Nel 2018 vince il contest di Milk Magazine che lo porta a seguire il tour europeo dei Majid Jordan, gruppo di Toronto appartenente al mondo R&B e pop. Arriva in seguito l’occasione di seguire Drake a Parigi in una data del suo Assasination vacation Tour.
Ovo Sound, l’etichetta discografica canadese, fondata da Drake, dal produttore Noah “40” Shabib e da Oliver El-Khatib nel 2012, gli propone di documentare il viaggio di Roy Woods in Italia.
Grazie a queste collaborazioni, Enrico attira l’attenzione della scena italiana e inizia a collaborare con una serie di artisti italiani come Ernia, Fsk, Gaia, Madame, Gemitaiz, Sfera Ebbasta, Roshelle. ma anche internazionali come IAMDDB, Luis And The Yukuza, e Asap TYy.
Tra i progetti più ambiziosi curati nel corso degli anni, troviamo la realizzazione del libro dei Club Dogo per Rizzoli e la direzione artistica del disco “Identità” di Nerissima Serpe.
Nel frattempo cura campagne pubblicitarie e collabora con aziende come adidas, Golden Goose e Diadora e pubblicazioni su magazine come Outpump e Billboard.
Dopo aver vissuto un periodo della sua vita a Londra, in cui collabora con diverse etichette discografiche e con artisti come Enny e Jay1, torna in Italia per intraprendere una serie di progetti artistici. Amplia la sua visione e la trasforma in ciò che per Enrico è sempre stata l’arte: un mezzo per unire.
Nel 2022 realizza la mostra “Marseille, Safe and Sound” insieme a C.P. Company nel Flagship store di Milano, raccontando attraverso un grande evento, un documentario e una Fanzine la città di Marsiglia e i suoi protagonisti attraverso il legame con il marchio.
Tra il 2023 e il 2024 crea e porta a termine nella città di New York un progetto artistico legato alla salute mentale intitolato “Rosa’s Pills” che supportato da Angelini Pharma viene esposto al festival dell’Economia di Trento e nelle sedi di Angelini a Roma.
Nel 2024 realizza il suo primo libro, sponsorizzato da Fujifilm, su due anni significativi della sua vita, dando vita al progetto e al titolo “No Ball Games“. Il titolo richiama i cartelli che, nelle aree residenziali londinesi, proibiscono i giochi di palla. Un riferimento che allude al desiderio di superare i limiti imposti e di aprire nuovi margini di libertà all’interno dei linguaggi artistici. Si unisce happening, performance, musica e visual art.
Durante il primo “No Ball Games”, viene prodotto anche un mixtape, reperibile su SoundCloud, aperto alla partecipazione libera di chiunque desiderasse contribuire, senza alcun vincolo di sorta.
Dopo il successo del lancio con oltre 800 persone alla presentazione, porta avanti una presa di posizione: uno spazio fluido che rifiuta etichette rigide e mette al centro l’esperienza condivisa, l’incontro e la creazione.
In meno di un anno porta il progetto a collaborare con realtà internazionali e a creare progetti ed eventi in collaborazione con adidas, Timberland e Fujifilm.
A luglio del 2025 pubblica il libro “Don’t Call Me Fotografo”, che porta avanti questa visione: decostruire i ruoli, rifiutare la rappresentazione lineare e le etichette.
Il libro è pubblicato con un cortometraggio che approfondisce il significato del progetto e da un libro di racconti e di pensieri. Viene presentato all’Art Basel e successivamente a Milano con un grande evento-mostra.
Per la stagione 2025-2026 presenta il format di Wuf Music e Corriere della Sera intervistando e parlando del futuro dell’arte e delle proprie storie con Dardust, Sick Luke e Piccolo.