Che numeri fanno (davvero) i siti di rap italiano?

Possibile che per artisti e uffici stampa esista un solo Magazine? Io dico di no. Mostro e dimostro, numeri alla mano e ribalto il risultato. A te le conclusioni.

Quali sono i siti di rap italiano italiano con più visite, oggi nel 2020? Quali sono i più influenti? So a chi stai pensando ma ho pronta qui la smentita. Non è come te la raccontano, amico mio. Continua a leggere. Pronto?

Quante visite fanno i siti di rap italiano?

Ebbene sì, oggi molti artisti e relativi entourage vivono nella convinzione che il magazine della major sia il top di gamma, l’unico e il solo capace di dare massima visibilità promozionale (quasi contasse soltanto quella). 

Parlano sempre di numeri. Così mi chiedo e ti chiedo: sai che numeri fanno davvero i siti di settore a tema rap italiano? Scoprilo insieme a me. Buona lettura, amico mio.

Due parole sullo stato attuale delle cose

Piccola prefazione. C’è da dire che ormai è sufficiente creare un profilo Instagram, aggiungere magazine al nome utente ed ecco che tutti possono dire la loro sul rap italiano.

Peccato che la stragrande maggioranza sia tutto un gigantesco agglomerato di meme della più bassa lega e repost di contenuti altrui, presi senza nemmeno chiedere e/o creditare (al netto delle rare eccezioni, ndr).

Vorrei farla passare per content curation, peccato che non ci sia alcuna curation.

Come se non bastasse, i contenuti originali proposti dalle più disparate compagini editoriali presentano una quasi totale assenza di informazione, critica e argomenti. Spessore. Oggi online trovo pagine che si rivolgono a community anche di 100.000 utenti senza educare, senza portare dibattito

In compenso non mancano mai le playlist Spotify a pagamento, le sponsorizzazioni degli artisti emergenti. Come nel caso della content curation, non c’è quel minimo di senso critico – altresì detto buon senso – tale per cui un prodotto scadente dovrebbe essere rimandato indietro al mittente e non promosso in favore di un compenso economico.

Per approfondire: ecco perché non ha senso sponsorizzare il tuo brano su Spotify

Premesse e finalità dell’inchiesta

Con questo articolo voglio rendere accessibili al maggior numero di persone all’ascolto i potenziali numeri dei diversi siti e blog di settore oggi online che trattano rap italiano (e, in taluni casi, extra italiano).

In cuor mio spero di essere letto da tutti quegli ascoltatori, artisti e addetti ai lavori convinti che esista solo un magazine, convinti che quel magazine abbia numeri che altre piattaforme non hanno.

Cari artisti, cari management, cari uffici stampa: vi prego, scrollatevi di dosso quella sudditanza psicologica che vi ha portato in questi mesi ad assecondare un diktat che non ha motivo di esistere, basato solo sul blasone di chi è dietro le quinte.

Fonti, variabili e metriche di valutazione

Come detto, oggi il web offre una moltitudine di pagine a tema sui motori di ricerca e sui social network. Su quali basi si fonda, dunque, l’inchiesta che vai leggendo? Ecco, in sintesi, alcuni punti chiave che vorrei considerassi prima di procedere (i motivi sono esplicitati nel prosieguo della lettura):

  • traffico sul sito web negli ultimi 6 mesi (giugno-dicembre 2019)
  • media del traffico nell’arco di un mese
  • su Instagram: follower, iterazioni e tasso di coinvolgimento (dicembre 2019)
  • su YouTube: iscritti al canale e totale visualizzazioni video (dicembre 2019)

Per stimare il traffico dei siti negli ultimi 6 mesi mi affido a SemRush (piano Guru), strumento che serve (anche) a stimare proprio il traffico e il profilo dei siti web, mentre per Instagram chiamo in causa Ninjalytics, tool gratuito molto utile per avere un’idea di base su quanto sia forte un brand o magari un influencer in ottica di marketing e posizionamento.

Perché sito, Instagram e YouTube?

A seguire rapper e beatmaker italiani oggi sono i giovanissimi, tra i 16 e 20 anni di età media. Trattandosi di un’analisi piuttosto impegnata e impegnativa vado a considerare:

  • sito web: contenuti in forma lunga, quelli dove devono emergere di più qualità di scrittura dei redattori, spessore, sostanza, contenuti
  • Instagram: contenuti breve e media lunghezza, contenuti di contorno (nemmeno troppo) per tenere sempre alta l’attenzione del proprio pubblico che vive la maggior parte del suo giorno sul social di punta di Mark Zuckerberg. Facebook è collassato, in mano a utenti di età media molto superiore. Si fa largo Tik Tok ma trovo prematuro bollarlo come piattaforma decisiva, oggi
  • YouTube: contenuti visual che possano essere sia di forma lunga che di forma breve, atti a informare e intrattenere. Come nei due casi precedenti ma, appunto, il focus va sul formato video

Chi non ha presenza (forte) su queste tre piattaforme (Google, Instagram, YouTube) non mi sento di farlo rientrare nell’insieme definito a inizio articolo perché non è presente il pubblico del rap italiano di oggi.

Parliamo di siti di settore, il sito è la priorità. In seconda battuta vado a contare le due piattaforme social più solide e coinvolgenti oggi per quel target, per l’appunto Instagram e YouTube.

Chi sì e chi no

Partiamo allora dalla cima. I primi esclusi dall’indagine sono Rockol, Rockit, Rolling Stone Italia e Billboard Italia in quanto siti generalisti. Il traffico veicolato comprende più generi musicali e non è possibile andare ricavare numeri utili in merito al nostro genere di interesse.

Esclusi da subito anche

  • Hotmc: presente solo come sito e raccoglie molto poco
  • Gold: manca in 2 piattaforme su 3 tra quelle messe a bilancio
  • RapManiacz: peso specifico poco importante su ogni canale preso in considerazione. I numeri sul sito sono quasi irrisori e sui due social a confronto l’ultimo contenuto è vecchio anche di più di un anno
  • Mood Magazine: scarsamente rilevante come sito e profilo Instagram, manca di presenza su YouTube
  • Power Network: debole su Instagram, meno su YouTube ma resta un’entità social con poca sostanza.

Noisey (in arte Vice, l’escluso eccellente)

Alla lista degli esclusi prende parte anche Noisey. Vale quanto detto – più o meno – sui portali generalisti. Noisey è una sezione di Vice, portale di intrattenimento i cui temi sono i più disparati. Ha una sua entità, vero, ma è parte di un cosmo ben più grande che fa cadere l’ipotesi posta in partenza. Non temere, nel resoconto finale ti svelo anche il numero potenziale di visite di Vice, per completezza.

Un appunto su Chiamarsi MC

Due parole su Chiamarsi MC. Siamo davanti alla più grande community di rap in Italia. Il profilo Instagram principale conta oltre 500 mila utenti ma è privato, motivo per cui non posso andare in profondità. Metto a verbale The Plug, il volto serio della medaglia Chiamarsi MC che conta circa un decimo della pagina madre.

Google

Quante visite fanno i siti di rap italiano, allora? Quante visite macinano, mediamente, in un mese? Ho analizzato il traffico degli ultimi 6 mesi del 2019 appena concluso, dunque un periodo ragionevolmente lungo. Il traffico stimato è organico, non comprende i rimandi da parte dei social, comunque irrisori. Ecco a te la tabella riassuntiva.

Il numero di visite stimato per ciascun sito di Rap italiano negli ultimi 6 mesi del 2019 (fonte SemRush)

Accuratezza delle stime fatte

Trattandosi di stime calcolate con tools esterni è chiaro che c’è sempre un margine di errore di cui tenere conto. Già, ma quanto? Per dare più sostanza e genuinità a quanto riportato, allego all’articolo anche i dati effettivi raccolti da Google Analytics in merito a Boh Magazine e Hano, che ringrazio per essersi messo in gioco insieme a noi rendendo pubblici alcuni dati. Massima trasparenza.

Verifica: il traffico effettivo di Boh Magazine

Al momento in cui scrivo Boh Magazine raccoglie quasi 47.000 visitatori nella seconda metà dell’anno di riferimento. La stima fatta tramite tool esterno segna poco più di 41000, con trend in rialzo. Corretto. Qui di seguito puoi confrontare tu stesso.

Google Analytics traccia i dati del sito Boh Magazine (luglio-dicembre 2019)

Verifica: il traffico effettivo di Hano

Hano invecchia bene macina 4.200.000 visite negli ultimi 6 mesi. Le mie stime dicono più di 4 milioni. Molto bene, sembra che siano conteggi piuttosto accurati e attendibili in entrambi i casi. Qui di seguito lo screenshot dei dati condivisi con me da Hano.

I dati inerenti al sito di Hano

Instagram

Su Instagram c’è uno scroll continuo di nuovi contenuti ogni secondo. Non fossilizzarti al solo numero di follower. Guarda invece il numero di commenti sotto i post e la qualità delle conversazioni.

Nella tabella riassuntiva trovi anche una media di like e commenti per singolo post e un valore chiamato tasso di coinvolgimento (ER – Engagement Rate). L’Engagement Rate (tasso di coinvolgimento) è la media dei Like e Commenti degli ultimi 12 post (escluso il più recente) diviso il numero totale dei followers

Un valore che cambia di continuo e che puoi interpretare come lo stato di salute di quel sito rap italiano su Instagram. In questo caso presta attenzione anche alla frequenza di pubblicazione della pagina, al pubblico di riferimento e alla tipologia e qualità di contenuti prodotti.

I numeri di pagine e siti a tema rap in Italia su Instagram, ordinati per tasso di coinvolgimento (dicembre 2019 – fonte Ninjalitics)

YouTube

Quando si parla di formato video, prettamente di lunga durata, YouTube è ancora il punto di riferimento. Qui le stime sono molto più semplici: conteggio il numero di iscritti al canale e il numero di visualizzazioni totali. A te l’onere di approfondire la frequenza di pubblicazione, tipologia di contenuti proposti e qualità di conversazioni.

I numeri dei siti di Rap italiano su YouTube, ordinati per numero di iscritti (dicembre 2019)

Tabella riassuntiva (tutti dentro)

Bene, ora che il giro è completo, ti lascio la tabella riassuntiva totale, quella che comprende anche pagine e siti di rap italiano precedentemente esclusi perché siti generalisti, con numeri insufficienti o con parametri di valutazione mancanti (es: non ha un canale YouTube o manca di presenza su Instagram). A te le valutazioni e conclusioni.

Stime di traffico sui siti di rap italiano più influenti
Riassunto dei numeri dei siti a tema rap italiano su Google, Instagram e YouTube (stime 2019 – ordinati per visite mensili sul sito web)

Ascoltatori, artisti e entourage all’ascolto: attenzione!

Distinguere e contestualizzare è importantissimo per interpretare al meglio numeri e parole. Questi ultimi dimostrano che ci sono siti più forti sui contenuti scritti, altri su quelli visuali, altri ancora su quelli virali.

Ciò non toglie che puntare tutto su una sola piattaforma rischia di rivelarsi una mossa azzardata, specie se reiterata. I numeri che riporto su questo articolo dimostrano che anche il più blasonato da solo non supera la sommatoria di tutti i suoi competitor in termini di numeri e nemmeno la eguaglia.

In altre parole, sempre meglio valutare tipologia di contenuti, canali, pubblico e qualità delle conversazioni che scaturiscono dai contenuti prodotti per individuare lo spazio giusto nel quale inserirsi e investire per ottenere il maggior numero di conversioni in base a esigenze e obiettivi. Insomma, diversificare, come sempre si dice per gli investimenti in generale.

Quale sito o pagina segui di più?

Spero di aver riassunto al meglio una montagna di numeri, alcuni non così intuitivi nel loro significato. Prendi tutto con le dovute distanze e cerca sempre di approfondire per non farti trovare impreparato se avessi bisogno di supporto per spingere di più la tua musica.

Concludo con una domanda a te, amico internauta che segue il rap italiano: quali sono le pagine e i siti che segui di più? Quali contenuti preferisci? Fammi un po’ sapere la tua. Tornerò sicuramente sull’argomento per aggiornare ulteriormente le stime e i risultati da commentare insieme. Buona musica.

(Per il resoconto del profilo dei siti ringrazio Alessandro Aru – SEO Manager e Web Marketing Specialist – e Valentina Di Nardo – Digital Marketing Specialist e Advertising Specialist)

Nano sardo col vizio di scrivere. Padre di Boh Magazine, fondatore di Beat Torrent, vecchio brontolone. Lavoro come WordPress Developer e mi occupo di scrittura online. Rimo da quando si spammava su MySpace.