Egreen - Entropia 3 cover album

Entropia 3

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Artista: Egreen

Album: Entropia 3

Data di pubblicazione: 20-04-2018

Entropia 3 è un album di Egreen pubblicato nel 2011, il terzo capitolo della saga Entropia. È uno dei progetti più sperimentali della discografia di Egreen, pur mantenendo la solita matrice di barre e flow. All’interno le produzioni sono di DJ Shocca, Marz, Fritz Da Cat, ADMA e DJ 2P.

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Tracklist

  1. Dai Che Lo Sai
  2. Giù La Porta
  3. Non Mi Interessa (prod. Fritz Da Cat, Marz)
  4. Reazione
  5. Rap Italiano
  6. Uno Ad Uno
  7. Stato Dell’Arte (prod. Yazee)
  8. Verbal Kint
  9. Fuori Posto
  10. Karma
  11. Niente In Dolce
  12. Giù La Porta (remix – ft. L’Elfo, Pepito Rella)
  13. Jethro Tull (freestyle)

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Recensione

Egreen è ancora quello di...

Ci risiamo, amico mio. Nuovo album di Egreen. Un altro. L’ennesimo. Sempre la solita litania che oggi fa rima con Entropia. E sono 3. A proposito: ma se dice sempre le stesse cose (non dicendo niente) e dunque non cambia mai come fa a non essere più quello di…? Perché io penso che sia l’esatto contrario. Dammi un minuto e te lo dimostro.

Entropia 3 è un disco rap. Ebbasta. Cosa potrei mai aspettarmi da un disco rap? Rime: quelle fighe, quelle che mi fanno cascare dalla sedia, quelle che mi fanno gridare Oh sì, quelle che mi restano in testa e che al solo ricordo ancora mi gaso come un cerbiatto. Il tutto condito da beat fighi. Tutto qui. Niente di più, niente di meno.

A proposito: indovina chi te la fa la recensione? Dai che lo sai. No, non è Philippe Daverio. Fesserie a parte ecco perché secondo me Egreen è ancora quello di…

Io credo che Egreen sia uno dei pochi rapper italiani che ancora trasuda vera passione per questa magica cosa del Rap. Fare rap è prima di tutto un bisogno fisiologico personale che non può essere spiegato. È come respirare (e lo fa con la stessa normalità). Non c’è recensione che tenga. Quella è l’unica cosa che conta, l’unico motivo per cui scrive e registra, scrive e registra. Chiamasi cazzimma. Punto, amen, finis.

Ecco perché della recensione non gli interessa. Perché non gli cambia nulla. E domani sarà peggio. Possiamo snocciolare amenità e congetture della più diversa natura da qui a ferragosto che tanto lui continua per la sua strada. Finché avrà bisogno, continuerà a farlo.

Sempre allo stesso modo, non importa che sia un beat boom bap, Trap, Grime, Dubstep o pop-folk agrodolce con contaminazioni di zumba serbo-croata. Dagli un beat e lui ci sputerà sopra rime e flow. Egreen fa questo da 10 anni e più. Rap. E per fare rap ci vuole passione e per farlo in questo modo, con questa intensità e costanza per così tanti anni serve cuore. Un cuore così. Servono il cuore e la fame.

Un beat e quella tintura di odio che sana le ferite e cura (quasi) ogni male. Egreen di Entropia 3 è granitico come nell’album del tanto sofferto crowdfunding. Ha solo rinfrescato il suono. Come già abituati dalle puntate precedenti si sperimenta e si azzarda qualcosa di nuovo ed ecco allora che beat trap di oggi si alternato a produzioni più classiche ma tutto scorre maledettamente bene. E resti incollato al disco dall’inizio alla fine.

Insomma, la ricetta è sempre quella. Fantini in solitaria al microfono che ti martella di barre esattamente come in Beats & Hate. Eh sì, hai proprio ragione, non è più quello dì…

Nella puntata precedente, More Hate, c’è consapevolezza dei propri mezzi e volontà di arrivare ad un pubblico più ampio che non conti solo gli aficionados di vecchia data. Volontà che io ritrovo anche in Entropia 3, seppure in modo medo marcato.

Ecco quindi che il ventaglio di suoni proposto spazia dal classico ma mai stantio di Uno Ad Uno (che rinnova il sodalizio con DJ Shocca) alla trap(volgente) Giù La Porta passando per una tachicardica Non Mi Interessa prodotta da un sempre in vena Fritz da Cat o una massiccia Stato Dell’Arte firmata Yazee, uno che fa sembrare facile passare da beat tradizionali ad altri spaziali come quelli del suo disco You Get No Love, lontani anni luce da quanto puoi ascoltare qui ora.

Piatto ricco mi ci ficco: toma, pisellini, carotine, misticanza e tutte cose. E come ogni grande mangiata che si rispetti alla fine c’è l’amaro (Jethro Tull è infatti prodotta da Esa).

Morale della favola: Egreen pubblica l’ennesimo album, Entropia 3, e tiene viva la tradizione che da anni lo vede vendere ghiaccio agli eschimesi. Non dice nulla ma lo dice molto bene. E poi ci sei tu che sei tonto come una zucchina in 15 anni hai capito mezza catso di sua citazione.

E non hai scuse per criticare perché Entropia 3 è la dimostrazione che il beat cambia il suono ma non la sostanza della musica che tu vai a farci. Il resto sono chiacchiere. La musica è sempre quella. Cambi cassa e rullante, metti un synth al posto di un sample ma il risultato è lo stesso. Perché un MC resta un MC. E oggi Egreen resta ancora quello di…

Foto di Giuseppe Tavera per Boh Magazine

Papà di Boh Magazine, fondatore dell'ei fu Beat Torrent, boomer brontolone. Lavoro come WordPress Developer, Copywriter e Sistemista. Amante della vodka e del sigaro Toscano, rimo da quando si spammava su MySpace.

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