Millennium Bug: tutti i tormenti della Generazione Psicologi

Millennium Bug è il nuovo disco degli Psicologi: dove ci condurrà questo sofferente viaggio?

Era da quella volta che si era dimenticato come ci si siede che non sentivamo Peter Griffin così pimpante, ma del resto il motivo è più che valido, ovvero introdurre Millennium Bug, il nuovo disco degli Psicologi.

Foto di copertina a cura di Guido Gazzilli

Lil Kaneki e Drast contribuiscono a rendere ancora più freddo questo autunnale inizio di giugno, facendoci calare, nuovamente, nel loro stato d’incertezza quasi atavico e nelle loro emozioni contrastanti. Per cui Peter, perché sei così entusiasta?

Prima di iniziare: Chi sono gli Psicologi?

Dubbi Generazionali

Millennium Bug è un concentrato di dubbi e di sogni che procedono lungo la strada dell’illusione, corrosi dalla caducità di un mondo che non ha àncore di salvezza e che si ribalta su se stesso.

Gli Psicologi sono i migliori portavoce delle ansie dei loro coetanei, i perfetti rappresentanti di classe che tutti voteremmo per farci rappresentare, con la missione di trovare un bagliore di speranza, una luce nei tormenti e nelle sofferenze. La forza di Kaneki e Drast sta nella capacità di riuscire a farci sentire straordinariamente vicini a loro, alle storie e alle situazioni che vivono, raccontate in modo semplice, diretto ed efficace.

Non ci sono fronzoli e ghirigori particolari, né belletti artificiosi utilizzati per enfatizzare concetti vuoti, perché la Generazione Psicologi non ha bisogno di addolcire un futuro che naviga a vista nel mare dell’insicurezza, e nessun abbellimento potrebbe rendere più dolce questa visione.

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Il posto più bello del mondo

Se vi chiedessero qual è il posto più bello del mondo cosa rispondereste?
Probabilmente alcuni di voi direbbero un caldo paradiso tropicale, altri penserebbero a un’altura dalla quale potersi godere il panorama. Ma le sfaccettature a una domanda simile possono essere molteplici e interpretabili, e ci si può trovare nel proprio posto da favola pur avendo intorno il nulla cosmico.

Millennium Bug è quel posto magico nel quale il sole non è il padrone della scena e la luce lascia il posto alla danza delle ombre, dove l’essere soli è una condizione esistenziale costante, quasi come uno status.

La solitudine diventa una condizione accettata pur non accettabile, con la quale si impara a convivere e dalla quale trarre forza per andare, seppur tra mille difficoltà, avanti.
Solitudine come potenza e forza che pulsa da dentro, armatura infrangibile per chi in questo mondo, pur faticando a trovare la propria collocazione, sta crescendo come un albero forte e rigoglioso in un ambiente arido e senza gioia.

Compagni di viaggio

Chi accompagna Kaneki e Drast in questo faticoso peregrinare?
Tra le collaborazioni troviamo un dirompente Tredici Pietro, una quanto mai adatta Madame e, visto che anche ai rave bisogna stare a 1 metro di distanza, i Fuera non ci sono andati e hanno lasciato la loro impronta nel disco.

A livello di strumentali, i fautori consapevoli di questo mondo emozionalmente instabile sono Axel Legit, Datboidee, Dade, Winniedeputa, Frenetik & Orange e ovviamente lo stesso Drast.

Tutti gli ospiti del disco calzano a pennello con il mood del racconto e non vengono inseriti in maniera insensata, seguendo una linea guida uniforme, contribuendo a rendere ancora più marcato il messaggio del progetto.

Sindrome di fine millennio

Mi ricordo ancora il passaggio all’anno 2000, nonostante ai tempi avessi soltanto 9 anni.
Nei mesi precedenti lo switch nel nuovo millennio si ascoltavano storie assurde su come il bug ci avrebbe praticamente fatto tornare all’età della pietra, ritrovandoci per sempre senza elettricità come in Revolution in un ritorno dell’uomo agli arbori della vita. Poi però non accadde nulla e tutte le paura vennero spazzate via dopo lo scoccare delle mezzanotte.

Il nulla, però, è anche quello rimasto in mano ai figli di quel momento, i 2000 che nonostante la giovane età hanno capito troppo presto cosa significa farsi male e stare male, a convivere con quel senso di disagio perenne, avendo la mente e il cuore come un appartamento vuoto, spoglio da tutto il mobilio. Qualsiasi ricordo diventa scialbo, annientato per sempre nelle lacrime, come la porta di quell’abitazione che è stata chiusa da chi, dopo averci abitato, va via senza voltarsi.

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Conclusioni

Trascinandosi tra giorni corti e uguali, Kaneki e Drast costruiscono un manifesto destinato a durare.
Millennium Bug è un catino ricolmo di ansie da un lato e di speranze dall’altro, miscelate insieme, con le prime che tendono spesso a essere preponderanti sulle seconde.

Tuttavia, il messaggio finale è di speranza: pur viaggiando nell’incertezza, questi ragazzi hanno la voglia e la capacità di svoltare la situazione attuale.
Arriverà il momento nel quale il male di vivere lascerà il posto alla pace e alla tranquillità e in quel giorno la spensieratezza di un destino meraviglioso subisserà le angosce di una realtà scevra di emozioni.
La strada è ancora lunga, ma gli Psicologi hanno preso la loro generazione sulle spalle.

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