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Tutta la storia del Kappa FuturFestival

Considerato da molti il miglior evento di musica elettronica in Italia e tra i più importanti in Europa, il Kappa FuturFestival è un'eccellenza e un esempio positivo del nostro paese. Di seguito proviamo a capire perchè, provando a ripercorrere per filo e per segno tutte le tappe dell'appuntamento estivo di punta per gli appassionati di tutto il mondo.

Tutta la storia del Kappa FuturFestival

Anche quest’anno il Kappa FuturFestival è pronto ad infiammare il Parco Dora di Torino, rendendo il capoluogo piemontese il centro della musica elettronica per tutti gli appassionati nei giorni del 4, 5 e 6 luglio.

Nel 2025 il Kappa FuturFestival arriva ufficialmente alla dodicesima edizione ed è ormai un evento più che affermato a livello mondiale: lo conferma il piazzamento alla posizione numero 6 nella Top 100 Festivals 2025 di DJ Mag. Questa edizione vedrà alternarsi sui sei palchi al Parco Dora oltre 100 artisti internazionali per un evento unico nel suo genere.

Ma prima di questa nuova edizione, per capire l’importanza culturale del Kappa FuturFestival bisogna fare qualche passo indietro: ho ripercorso la sua storia, raccontandola passo per passo. Buona lettura.

Prima di iniziare: la guida ai migliori festival italiani del 2025

La nascita

L’evento nasce ufficialmente nel dicembre del 2009 per celebrare il centenario del Futurismo al Lingotto Fiere. Un legame con l’arte digitale e non che verrà anno dopo anno cementificato attraverso numerose iniziative che ampliano la visione del Kappa come un Festival a tutto tondo.

L’organizzazione viene in seguito coinvolta per occuparsi dei festeggiamenti di Capodanno e celebrare la vittoria di Torino Capitale Europea dei Giovani. L’anno seguente replica ospitando il 7 dicembre 2010 al Supermarket Club l’esclusiva italiana di Bloody Beetrots insieme al batterista Tommy Lee.

2012, l’esordio

Il FuturFestival per come lo conosciamo oggi però vede la luce il 30 giugno e il primo luglio 2012, quando il suo format si è evoluto a primo festival estivo di musica elettronica diurno e open air, grazie anche alla collaborazione del noto brand di abbigliamento Kappa. Tra gli artisti principali della prima edizione troviamo dj internazionali del calibro di Deadmau5, Carl Cox e Fatboy Slim.

Foto di Deadmau5 all'edizione 2012 del Kappa FuturFestival

La location

Ciò che rende così iconica la rassegna è il luogo in cui da sempre viene svolta. Il Parco Dora, ribattezzato il nostro Central Park, è il primo parco post-industriale italiano, dove un tempo sorgevano gli stabilimenti produttivi della Fiat e della Michelin. La sua riqualificazione verde, la più imponente dell’ultimo decennio, ha conservato i pilastri in acciaio dipinti di rosso e la copertura delle ex ferriere, restituendo alla città un’area verde dove archeologia industriale, cultura street e sport si fondono con il dancefloor. Oggi non è solo il simbolo del Kappa FuturFestival, ma anche una meta del turismo industriale nella città di Torino riconosciuta a livello internazionale.

2013, la conferma

La seconda edizione bissa il successo della prima, consolidando il legame tra territorio, turismo e cultura e soprattutto dimostrando la reale possibilità di fare impresa in Italia grazie alla musica elettronica.
Lo dimostra l’inserimento del Kappa FuturFestival tra i migliori eventi estivi europei.

L’organizzazione si dimostra nuovamente attenta a qualità dei servizi e alla mobilità sostenibile (la partnership con Italo ne è un esempio), promuovendo un intrattenimento intelligente, di valore e ad impatto 0 sulle finanze pubbliche.

L’amministrazione municipale si conferma così al fianco di FuturFestival mettendo a disposizione i propri servizi e collaborando attivamente per l’ottima riuscita dell’evento, che come numero di presenze supererà le 25.000.

Dal punto di vista artistico due sono i palchi, mentre la line up vede, tra gli altri, la conferma di Carl Cox e gli innesti di Luciano, Nicole Moudaber, Marco Carola, Richie Hawtin ed Ellen Allien. Il Dora Stage invece ospita la leggenda USA Kerri Chandler, Damian Lazarus ed un giovane Joseph Capriati.

2014, triplo spot

L’anno seguente vede come palchi il mainstage, situato all’interno delle ex ferrerie Teskid, e la conferma del raffinato Dora Stage, che propone house music a 360. Tra gli act più interessanti The Bloody Beetrots (fresco di un secondo posto al Festival di Sanremo con Raphael Gualazzi), il live set dei Disclosure, Adam Beyer e Tale Of Us, un duo di cui sentiremo leggermente parlare negli anni a venire. La novità è rappresentata invece dal Red Bull Tourbus Stage, un palco mobile dedicati agli artisti piemontesi. Chiude con oltre 30.000 presenze.

Foto dell'edizione 2014 del Kappa FuturFestival

2015, il salto digital

La quarta edizione vede l’introduzione del sistema di pagamento cashless per bar, servizi e merchandising in modo da snellire sensibilmente le code. Vengono infatti distribuite delle tessere con dei token ricaricabili: una mossa che, consapevolmente o meno, andrà incontro a una rivoluzione che dieci anni dopo è l’assoluta normalità per ogni tipo di evento. A questo si collega anche il tema dei ticket, che per la prima volta in un festival estivo di settore sono venduti via smartphone. Ancora più vasta e diversificata anche la proposta artistica, a partire dall’aggiunta di un’altro stage (in totale 4) e di tanti nuovi artisti in line up (spiccano le sperimentazioni con Siriusmodeselektor e Die Antwoord).

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2016, il riconoscimento delle autorità

Il 2016 è l’anno che vede gli sponsor occupare uno spazio decisamente importante. Sia a livello commerciale, con Jägermeister che intitola il mainstage e la VIP terrace, Burn che chiama con il proprio brand il privè dell’House Stage e ulteriori partnership con Campari, Heineken, Algida e Sant’Anna per food e beverage. Soprattutto però, a livello culturale e istituzionale.

Kappa FuturFestival è infatti citato dal New York Times come manifestazione attrattiva che, grazie all’offerta turistica diversificata e l’architettura della città di Torino, rende il capoluogo piemontese degno di una visita. Ad aggiungere lustro, il prestigioso patrocinio della Commissione Europea, ricevuto insieme a Movement Torino Music Festival, per la rilevanza culturale e la continua attenzione a temi importanti come l’intrattenimento intelligente e l’innovazione. Mai prima d’ora era stato assegnato a format del settore.

Passi avanti anche dal punto di vista della mobilità, con iniziative pensate insieme a Trenitalia e BlaBlaCar per offrire a tutti la possibilità di raggiungere il Parco Dora in sicurezza e comodità.

E la musica? 

Foto dell'edizione 2016 del Kappa FuturFestival

Consolidata la formula dei due giorni, 40 dj si esibiscono per 40.000 persone per 24 ore complessive. L’inaspettata headliner è Skin, leader degli Skunk Anansie, che si cimenta in un b2b con la libano-nigeriana Nicole Moudaber, già presente nelle edizioni passate.

2017-2018, il riconoscimento del mondo intero

Con un livello così elevato e standard non semplici da alzare, il festival si dimostra all’altezza dei risultati raggiunti sui diversi aspetti.

L’area si espande fino a 70.000mq, viene previsto un quarto stage, il Futur, mentre la line up riesce ad intercettare gran parte dei gusti, delle tendenze e delle sfumature dell’elettronica del 2017. Dai nomi di alcuni mostri sacri comunque molto diversi tra loro (Carl Cox, Paul Kalkbrenner, Fatboy Slim e Eric Prydz) a quelli sulla cresta dell’onda, perchè il clubbing è definitivamente anche una roba da social (Honey Dijon, Blessed Madonna, Peggy Gou) ma senza perdere la fiducia di chi si aspetta sempre sorpese (e quindi ecco Mr Fingers Live aka Larry Heard, Kölsch, Apparat e Masters At Work).

Foto dell'edizione 2017 del Kappa FuturFestival

La vetrina internazionale viene mantenuta grazie alla partecipazione, dal 2017 al 2019, del progetto Monica nell’ambito del Programma Europeo di ricerca ed innovazione Horizon 2020. Questo progetto, cofinanziato dalla Commissione Europea e nel cui consorzio figurano partner come Città di Torino, Polizia Municipale e Telecom Italia, ha come obiettivo la sperimentazione di tecnologie che utilizzano l’Internet of Things per facilitare la gestione della sicurezza e l’impatto acustico di grandi eventi open air. 
Ma probabilmente la più grande vittoria è la conquista del pubblico internazionale: 50.000 presenze, di cui più di un quarto arrivati dall’estero. 89 paesi rappresentati, tra cui Honduras, Qatar e Arabia Saudita. Kappa FuturFestival è definitivamente nella mappa degli eventi europei di maggior rilievo.

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2019, Decennale Italiano

L’edizione numero 8 del Kappa FuturFestival non fa che confermare il trend di quella passata, continuando a macinare record su record. Registra infatti 60.000 partecipanti da 102 paesi diversi.

Ad inizio anno viene presentato il documentario The FuturFeeling al Cinema Massimo di Torino, dove alcuni artisti protagonisti si esprimono riguardo l’evento dove suonare è diventato ormai un enorme motivo di vanto. I dj si sentono bene, il pubblico si sente bene, accolto e integrato.

Se ne accorgono anche i grandi media: il 2019 è infatti l’anno in cui Kappa FutuFestival riceve il riconoscimento ai DJ Awards come miglior festival internazionale.
Purtroppo nei due anni successivi è costretto a fermarsi a causa della pandemia, anche se trova comunque il modo per registrare numeri. Tra le dirette social e YouTube che impazzano nel periodo, il formato digitale Kappa Futur Tribute registra 665.000 visualizzazioni e una copertura totale di 1,3 milioni di utenti.

2022, chiamala ripresa…

Dopo lo stop forzato, il festival riparte a dir poco alla grande. In un momento dove ci si aspetterebbe cautela, un ritorno a piccoli passi e per gradi, Kappa FuturFestival cala gli assi: nel 2022 per la prima volta si passa ai 3 giorni, per un totale di 36 ore di musica che coinvolge oltre 70 artisti su 4 palchi.

Foto dell'edizione 2022 del Kappa FuturFestival

Per la campagna promozionale vengono utilizzati degli scatti di Oliviero Toscani realizzati nell’edizione del 2019 per il progetto Razza Umana, iniziativa globale che mira a superare le disuguaglianze attraverso la fotografia e la comunicazione. Un messaggio di abolizione delle barriere di razza e differenza sociale, nella ricerca della nostra unicità e specificità. Il fotografo rinnova la collaborazione per le edizioni successive, prima della dolorosa scomparsa avvenuta all’inizio del 2025.

Lo ricordiamo con le sue parole a proposito del Kappa FuturFestival:

Questo festival è un luogo importante, c’è una concentrazione di giovani speciali e molto interessanti, che non si conformano tra loro.
Ho incontrato persone con un atteggiamento gentile, ragazzi molto civili ed educati, senza arroganza, ma con tanta voglia di scoprire e capire

Grazie.

2023-2024, arte e cultura contemporanea

Il 2023 è un anno che va a sviluppare importanti novità che già erano state introdotte l’anno precedente dal punto di vista artistico e di experience.

Il primo punto si riferisce al lavoro fatto sugli stage, che diventano 5. Se nel 2022 era stato intitolato un palco all’architetto tedesco Peter Latz, responsabile della riqualificazione dell’area industriale che occupa il festival, questa edizione aggiunge un paio di tasselli in questa direzione.

Il Kosmo, concept stage legato al mondo dell’arte, ospita l’installazione a cura dell’artista visiva italiana più importante, Marinella Senatore. L’opera site-specific per il Parco Dora è una scultura luminosa che omaggia la tradizione festiva dell’Italia meridionale, con le luminarie che caratterizzano le feste patronali. Il titolo è Dance First Think Later. Esso prende il nome da un passaggio di Samuel Beckett e nasce della commistione tra il significato sociale delle luminarie e la filosofia del Teatro radicale del Bread and Puppet Theater. Lo scopo è favorire l’unione collettiva, una restituzione sociale, in linea con l’approccio e la ricerca dell’artista.

Oltre a questo, numerosi fotografi e digital artist espongono le loro opere su dei totem grazie alla collaborazione con la piattaforma Blackdove. Menzione speciale per il visual artist WOC, che realizza un dipinto a spray su carta dal titolo The Futur is in Torino.

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Foto dell'edizione 2024 del Kappa FuturFestival

Il secondo aspetto mira a migliorare l’esperienza e il soggiorno nella città di Torino a 360 grazie al progetto Art & Techno Experience.

Dalla cultura fino all’enogastronomia, si tratta di un programma di attività dedicate che forma il pacchetto più esclusivo e completo proposto da Kappa FuturFestival. Quattro giorni di ospitalità, ristoranti gourmet, visite a gallerie d’arte con guida, transfer dedicati e trattamento VIP al festival.

Un biglietto da visita straordinario per Torino, che conferisce un’attrattività che nessun altro evento italiano al momento può vantare. Il risultato? Settimo posto della classifica dei top 100 festival al mondo per DJ Mag, il media di settore più importante.

2025, Futur is coming

La dodicesima edizione del Kappa FuturFestival si svolgerà dal 4 al 6 luglio 2025, e presenta ancora delle novità sotto l’aspetto artistico e culturale, con l’obiettivo di ampliare e rendere sempre più completa l’offerta a 360 gradi.

Innanzitutto l’aggiunta di un nuovo palco, il Lab Stage, per un totale di 6 (senza contare lo Starship accessibile esclusivamente dalla VIP lounge). Questo nuovo spot vedrà la premiere italiana di STOOR Live, una jam techno tutta improvvisata tra diversi musicisti guidati dal dj/producer Speedy J. Tra luci e visual diretti dal designer spaziale Karl Klomp e l’utilizzo di telecamere robotiche e manipolazioni video, il progetto è già considerato come il futuro della techno mondiale. Davvero un’esperienza da non perdere.

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Il palco ospiterà anche la finale di Reply AI Music Contest. La competizione, organizzata da Kappa FuturFestival in collaborazione appunto con il gruppo internazionale specializzato nella creazione di nuovi modelli di business abilitati dall’intelligenza artificiale, è la prima competizione che connette l’AI con la performance live.

Oggetto di rinnovamento è anche lo stage design del palco Nova, che ospiterà i live esclusivi di Soulwax, Floating Points (prima in assoluta in Italia del nuovo show) e Caribou.

E così, giusto per chiudere in bellezza prima di cominciare, continua la scalata del Kappa FuturFestival ai migliori festival del mondo con la sesta posizione per DJ Mag. L’unico italiano nelle prime 40.

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Conclusioni

Dopo i giochi olimpici del 2006, il turismo straniero in città e l’aeroporto di Torino subiscono notevoli picchi nei primi giorni di luglio, quando ci si prepara ad accogliere e ad ospitare i partecipanti al Kappa FuturFestival. Un evento che è orgoglio e un valore aggiunto per la cultura, per le amministrazioni (grazie anche alla ricaduta economica territoriale che si aggira intorno ai 25 milioni di euro), per i cittadini, per noi tutti appassionati di musica. Teniamocelo stretto.

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