Emis Killa, Jake La Furia - 17 cover album

17

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Artista: Emis Killa, Jake La Furia

Album: 17

Data di pubblicazione: 18-09-2020

17 è il joint album di Emis Killa e Jake La Furia. Un concentrato di rap duro, crudo e sfrontato. Contiene il singolo Malandrino prodotto da Low Kidd e diversi featuring tra cui Salmo, Fabri Fibra, Massimo Pericolo ma anche Ernia, Geolier e Speranza (nella deluxe edition del disco).

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Tracklist

  1. Broken Language
  2. Malandrino
  3. No Insta (ft. Lazza)
  4. Renè & Francis
  5. Amore Tossico
  6. 666
  7. Sparami (ft. Salmo, Fabri Fibra)
  8. Lontano Da Me
  9. Maleducato
  10. L’Ultima Volta (ft. Massimo Pericolo)
  11. La Mia Prigione
  12. Toro Loco
  13. Gli Amici Miei (ft. Lazza)
  14. Medaglia
  15. Il Seme Del Male
  16. Cowboy (ft. Tedua)
  17. Quello Che Non Ho

 

Tracce bonus nella Dark Edition

  1. Crudo
  2. No Cap (ft. Geolier)
  3. Per Tutta La Città (ft. Ernia)
  4. Ok Così
  5. Più Lei Che Noi (ft. Rkomi)
  6. L’Ultima Volta (remix – ft. Speranza)
  7. Il Seme Del Male (remix – ft. Not Good, Inamos)

Ascolta su Spotify

Recensione

17 sfumature di Malandrino

17 è il disco che unisce al microfono Emis Killa e Jake La Furia, due capisaldi del nostro rap. 17 è il disco di cui il nostro rap, in questo momento, aveva bisogno: senza fronzoli, senza secondi FIMI, se mi concedi il word play.

È un disco rozzo, sfrontato, maleducato e che fa discutere, come l’attualità ci ha da poco dimostrato. Insomma, è un disco rap. Con l’attitudine che mancava da un po’. 17 è un tutorial per chi vuole imparare e migliorarsi in termini di tecnica, stile, metriche, flow, attitutine appunto, e storytelling.

Il disco sembra essere completo, dalla straffottenza di Maleducato alle punch di 666 o Sparami fino alla diversamente-hit Toro Loco, passando per sfumature più introspettive e intense come Cowboy, Lontano Da Me o la bellissima Quello Che Non Ho.

Forse qualche traccia in meno avrebbe reso il disco ancor più scorrevole e appetibile, forse andare a toccare temi come l’essere padre avrebbe dato umanità all’immaginario proposto e qualche azzardo in più a livello di suono avrebbe dato all’album più ossigeno, giacché non ci si allontana mai troppo da quella manciata di argomenti anticipati dal singolo Malandrino.

E trattandosi di un disco per la gente forse qualche ospite di nuova generazione va un po’ a collidere con l’intenzione di partenza ma nemmeno così tanto.

Ciò non toglie che 17 sia un album solido, robusto e assolutamente valido e doveroso di ascolto e studio per i baldi giovani sintonizzati, per riscoprire l’attitudine che spesso manca.

Non so se questo album sia destinato a diventare classico, non so se sia destinato a durare così tanto nel tempo ma sono sicuro che, al netto di tutti i suoi punti deboli sui quali possiamo confrontarci, sia il disco giusto al momento giusto. L’augurio è che sia di esempio per altri mille dischi così tanto rap.

Foto di Giuseppe Tavera per Boh Magazine

Papà di Boh Magazine, fondatore dell'ei fu Beat Torrent, boomer brontolone. Lavoro come WordPress Developer, Copywriter e Sistemista. Amante della vodka e del sigaro Toscano, rimo da quando si spammava su MySpace.

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